venerdì 11 dicembre 2015

Stavolta Mancini evita richieste di calciomercato: "All'Inter non serve nulla"

Mancini 'snobba' il mercato di gennaio, abbassa l'asticella ("L'obiettivo dell'Inter è la Champions") e chiude il caso Icardi: "Segnerà 20 goal". Poi ammette: "Seguiamo Calleri".

Mantenere la testa della classifica, respingendo le offensive delle dirette concorrenti. E' l'obiettivo dell'Inter, chiamata a battere l'Udinese nell'anticipo serale del sedicesimo turno per restare prima.

Roberto Mancini, nella conferenza della vigilia, ha evidenziato: "Tutte per vincere devono saper anche combattere. Se hai qualità, non lottando è dura vincere spesso".

Capitolo Icardi: "E' un titolare, su 15 ne ha giocate 13, non vedo problemi. Può capitare che stia in panchina così come gli altri, è della nostra squadra questo tipo di situazioni. Tutti possono essere titolari e riserve, lui sarà il nostro capocannoniere principale".
"Non bisogna recuperare Icardi, i goal li farà e capiterà che starà in panchina altre volte - ha aggiunto - Credo farà 20 reti e sarà quello che avrà giocato di più. Chi segna può vivere difficoltà per diverse gare, ma lui col Frosinone ha segnato. Può dispiacergli di star fuori, ma ciò vale per tutti. In passato il mio centravanti era intoccabile? Erano squadre diverse... ".
Il timoniere nerazzurro ha abbassato l'asticella: "Tutti vogliamo vincerle tutte, la Champions è l'obiettivo iniziale e speriamo si possa centrare. Speriamo di battere l'Udinese, nonostante il ko di Firenze è in un ottimo momento e ha giocatori e un allenatore bravo. Per spuntarla servirà una grande partita".
Sul solito 'giochino' dei titolari in conferenza, Mancio ha fornito 5 nomi: "Handanovic, Miranda, Murillo, Ljajic e Telles. Perisic, Jovetic, Palacio, Icardi e Manaj sono tutti in ballottaggio... ".
Il campionato, per il tecnico jesino, è ancora lungo: "Scontri diretti? Le posizioni variano ogni domenica, la classifica è corta, aspettiamo dopo gennaio".

A proposito di gennaio, il mercato incombe ma stavolta (a differenza di un'estate costellata da ben 10 colpi) nessuna richiesta: "Al momento non cambierei nulla, poi certo che si valuteranno eventuali variabili. Per ora non ci serve nulla, poi vedremo".
Su Handanovic: "Portiere e attaccante sono due ruoli in cui non ci si può 'mimetizzare', o si prende o si fa goal. Samir è uno dei migliori nel suo ruolo, ha alternato errori a grandissime parate".

Elogi per Perisic: "Abbiamo più possibilità di cambiare in attacco anche col recupero di Biabiany, Ivan è sempre stato fondamentale per noi".
L'Inter ha rimediato diversi provvedimenti arbitrali: "Un giocatore quando viene ammonito sa che deve fare attenzione perchè è condizionato, al minimo tackle può prendersi il secondo giallo. Non c'è bisogno che io glielo dica. Non è che posso cambiarlo dopo 15' se viene ammonito, spero sia furbo e attento lui. Se poi succede verso metà ripresa ovvio che lo sostituirei, altrimenti diventa difficile. Comunque, meglio giocare in 11... ".
Mancini si coccola Guarin: "E' importante come gli altri e lo sa, non abbiamo alcuna intenzione di cedere lui così come Ljajic e Telles. Vogliamo tenerli tutti".
Le insidie sono dietro l'angolo: "In Italia non esistono gare facili se non le affronti nel modo giusto. Poi, come accaduto al Napoli col Bologna, può capitare che prendi 3 goal. A Udine sarà tosta, bisognerà essere combattenti oltre a giocare con qualità".



Nessun commento:

Posta un commento