Juventus-Milan, Buffon-Donnarumma: presente e futuro dei pali italiani
Inevitabilmente, Juventus-Milan è anche e soprattutto la sfida tra il totem dei portieri italiani e il prospetto più interessante per la sua successione.
Proprio nel ventesimo anniversario del suo esordio in Serie A, Gianluigi Buffon ha ricevuto il via libera dai medici per poter scendere in campo contro il Milan, dopo che un problema muscolare aveva messo in serio dubbio la sua presenza. Il falso allarme per Buffon gli permetterà di giocare contro un altro Gianluigi, Donnarumma. Uno nato il 25 febbraio 1999, quando il 21enne Buffon aveva già messo assieme ben 90 presenze in Serie A; uno che quanto a precocità ha poco da invidiare al portiere della Juventus e della Nazionale, anche se ovviamente il difficile sarà mantenere delle aspettative già così elevate.Donnarumma del resto ha già mostrato in queste settimane la grande capacità di saper pesare le parole, in questo senso allontanandosi dal profilo esuberante del giovane Buffon. Le dichiarazioni rilasciate ieri alla Gazzetta dello sport (“Mi fa molto piacere, anche se non penso al futuro: voglio solo lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Io devo pensare a tenermi il posto domenica dopo domenica. Qui ho davanti due grandi campioni come Diego Lopez e Abbiati”) danno l’idea di un ragazzo meno spavaldo e più riflessivo, forse anche per la grande differenza alla base.
Proprio nel ventesimo anniversario del suo esordio in Serie A, Gianluigi Buffon ha ricevuto il via libera dai medici per poter scendere in campo contro il Milan, dopo che un problema muscolare aveva messo in serio dubbio la sua presenza. Il falso allarme per Buffon gli permetterà di giocare contro un altro Gianluigi, Donnarumma. Uno nato il 25 febbraio 1999, quando il 21enne Buffon aveva già messo assieme ben 90 presenze in Serie A; uno che quanto a precocità ha poco da invidiare al portiere della Juventus e della Nazionale, anche se ovviamente il difficile sarà mantenere delle aspettative già così elevate.
Donnarumma del resto ha già mostrato in queste settimane la grande capacità di saper pesare le parole, in questo senso allontanandosi dal profilo esuberante del giovane Buffon. Le dichiarazioni rilasciate ieri alla Gazzetta dello sport (“Mi fa molto piacere, anche se non penso al futuro: voglio solo lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Io devo pensare a tenermi il posto domenica dopo domenica. Qui ho davanti due grandi campioni come Diego Lopez e Abbiati”) danno l’idea di un ragazzo meno spavaldo e più riflessivo, forse anche per la grande differenza alla base.
Proprio nel ventesimo anniversario del suo esordio in Serie A, Gianluigi Buffon ha ricevuto il via libera dai medici per poter scendere in campo contro il Milan, dopo che un problema muscolare aveva messo in serio dubbio la sua presenza. Il falso allarme per Buffon gli permetterà di giocare contro un altro Gianluigi, Donnarumma. Uno nato il 25 febbraio 1999, quando il 21enne Buffon aveva già messo assieme ben 90 presenze in Serie A; uno che quanto a precocità ha poco da invidiare al portiere della Juventus e della Nazionale, anche se ovviamente il difficile sarà mantenere delle aspettative già così elevate.
Donnarumma del resto ha già mostrato in queste settimane la grande capacità di saper pesare le parole, in questo senso allontanandosi dal profilo esuberante del giovane Buffon. Le dichiarazioni rilasciate ieri alla Gazzetta dello sport (“Mi fa molto piacere, anche se non penso al futuro: voglio solo lavorare e migliorare giorno dopo giorno. Io devo pensare a tenermi il posto domenica dopo domenica. Qui ho davanti due grandi campioni come Diego Lopez e Abbiati”) danno l’idea di un ragazzo meno spavaldo e più riflessivo, forse anche per la grande differenza alla base.
Al di là delle voci sull’imminente rinnovo del contratto, Donnarumma sembra concentrato solo sulla sfida di domani, e magari sul possibile scambio di maglia finale con il suo idolo. E’ sulla strada giusta, insomma.
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